lunedì 23 luglio 2012

Germania: l'inarrestabile polizia del pensiero.

La solita emergenza economica (che ormai, più che emergenza, è la normalità) fa passare sotto silenzio notizie che meriterebbe di essere conosciute meglio.
Dal sito ita.vho.org:

I NUOVI DATI DEL GOVERNO TEDESCO SULLA PERSECUZIONE DEI DISSIDENTI
Ogni anno, il governo tedesco presenta orgogliosamente i numeri della sua persecuzione contro pacifici dissidenti, accomunati ai criminali violenti quali “nemici della costituzione [tedesca]”.
Non importa che la Germania non l’abbia neanche, una costituzione.
Ieri, il governo tedesco ha diffuso le cifre della persecuzione governativa per l’anno 2011, stampate nel suo Rapporto sulla protezione della Costituzione (Verfassungschutzbericht). Secondo tale rapporto, nel 2011 sono state intraprese 13.865 indagini penali contro individui per aver commesso o “reati di propaganda” (11.401 casi) o per aver detto o scritto cose ritenute capaci di “sobillare il popolo” (2.464 casi, vedi p. 28 del nuovo rapporto). Tutto ciò equivale a una crescita del 1.5% dei casi in questione, rispetto all’anno precedente (un totale di 13.663 casi per il 2010). Tutti questi reati vengono raggruppati sotto la voce “estremismo di destra”.

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